L'USCITA
DI SCENA
di Sarah Godsell
(I
contenuti presentati in questa sezione sono esclusiva proprietà
intellettuale dell'Autrice)
Questa
è una parte di un piccolo dramma che parla di uno strano
tipo di mago. Ci sono 6 ragazzi che, aspettando di andare
a casa, cominciano a parlare e a scherzare fuori dalla discoteca.
Matt e Jess fanno coppia fissa. Gli altri sono solo amici.
Parker è un po' diverso dagli altri. E' sempre stato un
po' strano. Leggete e vedrete che cosa succede…
Parker:
Posso farti paura, se lo voglio…
Jody fa una smorfia beffarda …
Parker: continua fissando Jody…
… senza la minima difficoltà. Pausa La maggior parte
di noi nella propria vita si concentra nel fare qualcosa,
nel creare qualcosa. Cercando di creare qualcosa che sembri
non avere avuto un'esistenza precedente. Ma c'è un'altra
operazione che può impegnarci con uguale interesse - se
ci pensiamo. Far cessare di esistere qualcosa che già esiste.
…Gli altri ridono increduli…
Parker:
Beh, lo si può chiamare un genere di assassinio ma non è
l'assassinio che intendete voi. Se io mi alzassi improvvisamente
da questa sedia e ti piantassi un coltello nel cuore, il
tuo corpo smetterebbe di funzionare ma rimarrebbe ancora
qui. D'altro canto, smaterializzando te, io eliminerei tanto
il tuo corpo quanto la tua vita. Eliminerei tutto quello
che è collegato a te. Tutto. Non solo ciò che è collegato
a te, ma a tutto quello che hai mai fatto. Saresti cancellato
con un colpo di spugna dalla pagina della storia dell'umanità.
Ti spegneresti più completamente di una candela consumata,
perché non rimarrebbe neanche il ricordo di te… Allora…
procediamo?
Mark:
Perché no? Facciamolo contento. D'altronde siamo abbastanza
annoiati… …
Gli altri sono d'accordo…
Matt:
Puoi farlo veramente, Parker? O è solo uno scherzo?
Parker:
Questo è l'unico problema, secondo me.
Jess:
Vuoi dire che è veramente solo uno scherzo?
Parker:
Quelli che rimarranno penseranno che sia stato uno scherzo
e io non cercherò di disilluderli. Come potrei farlo senza
prove materiali per convincerli del contrario?
Robbie:
Non capisco…
Parker:
E' semplice. Se, diciamo, io ti elimino, e nessuno ricorda
nulla di te, come posso dimostrare che te ne sei andato?
Come posso dimostrare che tu sia mai esistito? A questo
punto, quindi, dovrei dire che sono d'accordo e che è stato
solo un gioco…. Allora cominciamo. Volete per favore chiudere
gli occhi?
Jodi
leggermente nervosa: Ah, dobbiamo proprio?
Parker:
Sarebbe meglio. Una volta ho provato a farlo con gli occhi
aperti e c'è stato un momento…ma non ne parliamo…
A Jess: No, non avvicinarti troppo a lui. Nessuno
deve toccare l'altro. Adesso, in questo buio, uno di noi
sparirà per sempre. Vi dirò come succede. Posso dirvi solo
questo. State in silenzio. Non vi sfiorate. Ma non so a
chi succederà. Questo non posso dirvelo. State fermi. Fate
solo il movimento che tra un po' vi dirò di fare. Se potete…
Silenzio
assoluto.
Sentite
qualcosa nella vostra gola? E' così che succede. Un tremito
sottile. Solo una sensazione all'inizio. Sta facendosi strada
dalla vostra gola alla vostra mente. Come se una enorme
e pelosa falena stesse battendo le ali, cercando debolmente
di prendere il volo. Non solo nello sforzo di volare, ma
addirittura di prendersi la vita. La vostra vita. Però non
succede mai per guadagnare la vita, ma per distruggerla.
Chiunque
stia sentendo questo sta pensando: "O no, non a me. Sta
succedendo a qualcun altro. Non a me. Aspetta, passerà.
Lo sto solo immaginando: passerà. Non a me!" Ma non sta
passando, vero? Vero?
Batticuore.
Anche
gli altri stanno provando la stessa sensazione. Non solo
Quello Scelto. Anche gli altri. Certo, questa è solamente
tensione nervosa. Nessun processo di smaterializzazione
sta accompagnandolo, nessuna faccenda di eliminazione fisica
o materiale. Dopo lo ricorderete. Dopo ne parlerete. Però
adesso vi state domandando se ci potrà essere un 'dopo'
per voi. E' ancora uno scherzo per voi?
Lasciate
che io fermi le vostre ansie. Posso salvarvi tutti - tranne
uno. Ascoltate. Muovete le mani. Dolcemente. Dolcemente.
Ci riuscite? Se ci riuscite, vuole dire che ancora un po'
di tempo di questa esistenza sopravvalutata sarà vostro.
Continueranno i vostri piaceri e anche i vostri dolori,
le vostre gioie e le vostre pene, i vostri amori e i vostri
rancori. Potrete ancora uscire il sabato sera e ubriacarvi.
Cercare l'amore. Potrete ancora decidere di adattarvi o
andarvene. Tornerete a scuola e vivrete noiosamente il resto
della vostra vita.
Ma
se TU non ci riesci?
Se
tu provi a muovere la mano ma non c'è movimento? Se tu cerchi
di gridare ma non c'è voce? Se tu provi a pensare ma non
c'è nessun pensiero? Solo il tremito che diventa sempre
più veloce, sempre più forte, sempre più soffocante. Un
corpo che invade il tuo, in ogni cellula finché tu non diventi
un'unica cosa con esso e scopri che è il Niente. Una spugna
che assorbe il tuo essere… un piccolo velo di nebbia, un
grande velo di nebbia, nebbia senza confini, che ti ricopre
e ti porta via con sé, via, via nella nebbia dell'Eternità.
Dove
sei?
Dove sei?
Dove sei?
Chi sei?
Chi eri?
Jess
è uscita di scena: è stata lei a essere "scelta" e quindi
ora non esiste più, anzi non è mai esistita. A questo punto
gli amici prendono in giro Parker perché pensano che tutto
sia stato solo uno scherzo. Anche Matt non si rende conto
di non avere più il suo "grande amore" . Tutti, quindi,
organizzano spensieratamente il ritorno a casa senza più
contare sulla presenza di Jess.
Parker
rimane da solo sulla scena, guarda il pubblico in silenzio,
sorride, e se ne va.
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